I nostri 9 suggerimenti per supportare i vostri P2P fundraiser durante un evento
Siamo sicuri che ormai avrete già pensato a come portare le vostre campagne online, ad esempio con una campagna digitale Pink Ribbon, una maratona virtuale o un Biggest Morning Tea virtuale. Sono tanti i modi creativi per lanciare una raccolta fondi digitale, e tutti possono ovviamente essere supportati da un programma di P2P fundraising.
Ma quando si parla di peer-to-peer la prima cosa a cui bisogna pensare è come fornire il miglior supporto possibile ai vostri fundraiser, così da poter continuare a raccogliere fondi e a sostenere la vostra causa.
Create un gruppo dedicato per sostenere le vostre campagne online. Qui potete fornire ai vostri fundraiser un mezzo per condividere il loro percorso con altre persone. È anche un ottimo posto per voi, come team di raccolta fondi, per caricare materiali scaricabili e messaggi di supporto quotidiani. Potete creare una comunità di raccolta fondi per delle campagne online specifiche che state avviando. Un gruppo WhatsApp Pink Ribbon attirerà probabilmente un tipo di sostenitore diverso da quello dei vostri maratoneti di New York (potenzialmente!).
Il punto è che i maratoneti potrebbero volere che tu fornisca link e supporto per l’allenamento al chiuso, la dieta, ecc. e questo tipo di informazioni non è sempre rilevante in tutte le campagne di raccolta fondi. Riunire tutti i vostri sostenitori in un unico gruppo non è però il fulcro della vostra campagna. Assicuratevi di comunicare e condividere regolarmente le informazioni sui vostri canali online, per mantenere la community di raccolta fondi motivata.
Quali risorse digitali potete progettare per i vostri sostenitori affinché comunichino al proprio network che stanno gestendo una raccolta importante per la vostra causa? Tenendo presente che volete far passare un messaggio di beneficenza e al contempo avanzare la richiesta di “dona adesso”.
Ecco alcuni esempi:
Continuate a sostenere i fundraiser via email e telefono. Spesso, vediamo che sono necessarie almeno 8 comunicazioni per motivare un sostenitore nel suo percorso di fundraising personale. Questi scambi di email durano diverse settimane, con telefonate ai principali fundraiser per tutta la durata del percorso.
Ecco alcuni semplici passi che potreste suggerire ai vostri fundraiser per cominciare a raccogliere fondi per conto della vostra organizzazione.
Nel punto precedente, vi abbiamo incoraggiato a continuare la messa a punto della donor journey. Tenete d’occhio i vostri fundraiser e identificate i “più performanti” in anticipo e i “potenziali performanti”. Questo gruppo avrà bisogno del sostegno extra che merita, con incontri one-to-one, telefonate, ecc.
Assicuratevi anche di mostrare i risultati di questi sostenitori sui vostri gruppi Facebook / WhatsApp. Sono esempi da cui prendere ispirazione!
Incoraggiamo a utilizzare sessioni 1:1 con fundraiser e donatori di rilievo, e sessioni di gruppo per gli “aspiranti”. Una semplice opzione per gli incontri online è l’utilizzo di Google Hangouts o Zoom!
Alcuni tra i migliori risultati di P2P fundraising presentano l’elemento di raccolta offline, ad esempio una mostra d’arte, una serata di Bingo, un ritrovo tra amici. Questi tipi di attività sono organizzati dai fundraiser con il proprio network. Considerate la possibilità di fornire altre idee come le “serate di giochi virtuali” grazie a Twitch o Steam.
Come per il punto 5, considerate la possibilità di fornire ai vostri fundraiser suggerimenti e idee su come lanciare un’asta online con oggetti e servizi donati dalle loro aziende locali.
Gli “ambassador” sono modelli motivazionali per ispirare gli altri, incoraggiare la raccolta fondi e diffondere la vostra causa. Ci sono diversi tipi di Ambassador che potreste prendere in considerazione, e in tutti questi casi incoraggiateli a unirsi ai vostri “gruppi di fundraising dedicati” in modo da potervi assicurare che altri fundraiser siano informati e motivati da loro.
In tutti i casi, gli ambasciatori devono avere una propria raccolta fondi online dove chiedere donazioni, e non dimenticate di fargli fare una donazione per la loro raccolta!
Utilizzate le ricompense digitali e considerate un livello di semplice “gamification” per premiare e ringraziare i vostri sostenitori. Sfruttate celebrità e influencer per offrire ai vostri top fundraiser un’esperienza impagabile. Ad esempio, chi raccoglie 2.000 euro o più potrà partecipare a un incontro privato di gruppo con un cantante o uno sportivo famoso.
Costruite delle relazioni aziendali, fornendo programmi di P2P fundraising divertenti a cui i dipendenti possano partecipare da casa. Immaginate una sfida aziendale in cui il personale è in competizione in una corsa/camminata virtuale per beneficenza.
Aiutare il vostro partner aziendale a risollevare il morale e motivare il proprio staff, in questo momento di difficoltà, è un ottimo punto di partenza per iniziare (o continuare) a costruire un rapporto di lunga durata. Più avanti, a emergenza finita, si ricorderanno dell’impatto positivo sul proprio personale.
Ci sono poi organizzazioni che sono di fatto in una posizione positiva in questo momento, e in questo caso si potrebbe continuare a chiedere una sponsorizzazione aziendale e il loro impegno con programmi di match-giving.
In conclusione, le piattaforme di peer-to-peer fundraising sono uno strumento cruciale per le organizzazioni non profit per coinvolgere i donatori ed estendere il proprio network. Grazie alla forza dei social e alla capacità dei singoli di raccogliere fondi per loro conto, le associazioni possono costruire un sostegno sostenibile e a lungo termine per la loro missione.
Incorporare le iniziative digitali peer-to-peer nella strategia di raccolta fondi digitale di un ente non è difficile, visto che molte piattaforme di raccolta fondi online offrono strumenti e risorse facili da usare per aiutare le organizzazioni a impostare e gestire le loro campagne (hai pensato ad iRaiser?).
Volete esplorare il mondo del crowdfunding e del peer-to-peer? Leggete il nostro articolo: Crowdfunding vs. Peer-to-peer fundraising: qual è la differenza?