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Nove consigli per far crescere il P2P fundraising della tua organizzazione

Scritto da Il Team di iRaiser | 17-nov-2023 13.45.19

 

I nostri 9 suggerimenti per supportare i vostri P2P fundraiser durante un evento

Siamo sicuri che ormai avrete già pensato a come portare le vostre campagne online, ad esempio con una campagna digitale Pink Ribbon, una maratona virtuale o un Biggest Morning Tea virtuale. Sono tanti i modi creativi per lanciare una raccolta fondi digitale, e tutti possono ovviamente essere supportati da un programma di P2P fundraising

Ma quando si parla di peer-to-peer la prima cosa a cui bisogna pensare è come fornire il miglior supporto possibile ai vostri fundraiser, così da poter continuare a raccogliere fondi e a sostenere la vostra causa. 

 

Consiglio n.1: Create un gruppo su canali come Facebook o WhatsApp per collegare tra loro i fundraiser di ogni campagna

Create un gruppo dedicato per sostenere le vostre campagne online. Qui potete fornire ai vostri fundraiser un mezzo per condividere il loro percorso con altre persone. È anche un ottimo posto per voi, come team di raccolta fondi, per caricare materiali scaricabili e messaggi di supporto quotidiani. Potete creare una comunità di raccolta fondi per delle campagne online specifiche che state avviando. Un gruppo WhatsApp Pink Ribbon attirerà probabilmente un tipo di sostenitore diverso da quello dei vostri maratoneti di New York (potenzialmente!).

Il punto è che i maratoneti potrebbero volere che tu fornisca link e supporto per l’allenamento al chiuso, la dieta, ecc. e questo tipo di informazioni non è sempre rilevante in tutte le campagne di raccolta fondi. Riunire tutti i vostri sostenitori in un unico gruppo non è però il fulcro della vostra campagna. Assicuratevi di comunicare e condividere regolarmente le informazioni sui vostri canali online, per mantenere la community di raccolta fondi motivata.

 

Consiglio n.2: Fornite un “kit di strumenti digitali” per sostenere i vostri fundraiser in modo che sia davvero facile per loro fare una richiesta al proprio network

Quali risorse digitali potete progettare per i vostri sostenitori affinché comunichino al proprio network che stanno gestendo una raccolta importante per la vostra causa? Tenendo presente che volete far passare un messaggio di beneficenza e al contempo avanzare la richiesta di “dona adesso”.

 

Ecco alcuni esempi:

  • Immagine di copertina di Facebook: Fornite un’immagine di copertina della campagna con il link alla raccolta fondi online individuale o di gruppo.
  • Preparate una serie di post su Facebook, LinkedIn e Instagram: Includete testi, hashtag e immagini che il fundraiser può semplicemente copiare e incollare sui propri canali personali, sempre con un link alla propria raccolta fondi.
  • Le email funzionano ancora molto bene nel fundraising: Scrivete delle bozze di email che il fundraiser può copiare e incollare, e inviare alla propria rete di conoscenze.
  • Incoraggiate l’uso di video: Nel vostro kit di supporto digitale incoraggiate i vostri sostenitori a pubblicare e creare video regolari e a condividerli sui canali social.
  • Media: Considerate la possibilità di scrivere un esempio di comunicato stampa a cui il sostenitore possa aggiungere un preventivo e inviarlo ai propri media locali.

 

Consiglio n.3: Continuate con il vostro tradizionale percorso di donor messaging per le campagne P2P fundraising.

Continuate a sostenere i fundraiser via email e telefono. Spesso, vediamo che sono necessarie almeno 8 comunicazioni per motivare un sostenitore nel suo percorso di fundraising personale. Questi scambi di email durano diverse settimane, con telefonate ai principali fundraiser per tutta la durata del percorso.

Ecco alcuni semplici passi che potreste suggerire ai vostri fundraiser per cominciare a raccogliere fondi per conto della vostra organizzazione.

  • Step 1: Familiarizza con la tua pagina di raccolta fondi online. Aggiorna la tua raccolta con una foto profilo e metti sulla tua pagina alcuni dettagli sul perché stai supportando l’ente di beneficenza che hai scelto. Una storia personale può avere un grande impatto. Considera la possibilità di realizzare un tuo video e di caricarlo sulla pagina. Basta seguire dei semplici passaggi sulla tua pagina di raccolta fondi online.
  • Step 2: Fai una donazione alla tua pagina per far sapere a tutti quanto ti impegni per la tua causa. Più alta è la tua prima donazione, più alte saranno le donazioni dei tuoi amici!
  • Step 3: Condividi la tua pagina con tutti quelli che conosci! E poi, tra due settimane, condividila di nuovo con le stesse persone. Sono tutti così impegnati che un piccolo promemoria può aiutare. Mettiti in contatto con il tuo ufficio, Facebook, LinkedIn, i club sportivi, la tua scuola locale, chiunque. Una semplice email ha davvero un grande impatto. Non dimenticare di includere sempre il link alla tua raccolta fondi.
  • Step 4: Non dimenticare di ringraziare le persone che hanno donato. Puoi ringraziarli su Facebook facendo un post speciale solo per loro. Potresti anche inviare loro un messaggio privato e chiedergli di condividere la notizia della loro donazione sui loro canali social, chiedendo ai loro amici di sostenere la tua causa, correndo con te o donando alla tua pagina.
  • Step 5: Ora devi iniziare la tua sfida di corsa/passeggiata/esercizio! Divertiti ad allenarti e a correre. Noi saremo lì a tifare per te da bordo campo. Non dimenticare: quando le gambe si stancano, corri con il cuore!

 

Consiglio n.4: Utilizzate strumenti di segmentazione per personalizzare il percorso dei donatori

Nel punto precedente, vi abbiamo incoraggiato a continuare la messa a punto della donor journey. Tenete d’occhio i vostri fundraiser e identificate i “più performanti” in anticipo e i “potenziali performanti”. Questo gruppo avrà bisogno del sostegno extra che merita, con incontri one-to-one, telefonate, ecc.

Assicuratevi anche di mostrare i risultati di questi sostenitori sui vostri gruppi Facebook / WhatsApp. Sono esempi da cui prendere ispirazione!

Incoraggiamo a utilizzare sessioni 1:1 con fundraiser e donatori di rilievo, e sessioni di gruppo per gli “aspiranti”. Una semplice opzione per gli incontri online è l’utilizzo di Google Hangouts o Zoom!

 

Consiglio n.5: Scoprite le serate di giochi virtuali

Alcuni tra i migliori risultati di P2P fundraising presentano l’elemento di raccolta offline, ad esempio una mostra d’arte, una serata di Bingo, un ritrovo tra amici. Questi tipi di attività sono organizzati dai fundraiser con il proprio network. Considerate la possibilità di fornire altre idee come le “serate di giochi virtuali” grazie a Twitch o Steam.

 

Consiglio n.6: Siti d’asta virtuali

Come per il punto 5, considerate la possibilità di fornire ai vostri fundraiser suggerimenti e idee su come lanciare un’asta online con oggetti e servizi donati dalle loro aziende locali.

 

Consiglio n.7: Coinvolgete i vostri Ambassador

Gli “ambassador” sono modelli motivazionali per ispirare gli altri, incoraggiare la raccolta fondi e diffondere la vostra causa. Ci sono diversi tipi di Ambassador che potreste prendere in considerazione, e in tutti questi casi incoraggiateli a unirsi ai vostri “gruppi di fundraising dedicati” in modo da potervi assicurare che altri fundraiser siano informati e motivati da loro.

In tutti i casi, gli ambasciatori devono avere una propria raccolta fondi online dove chiedere donazioni, e non dimenticate di fargli fare una donazione per la loro raccolta!

  • Hero Ambassadors: Può essere un fundraiser di rilievo o un beneficiario della vostra causa.
  • Social Influencer: Non c’è una vera e propria scienza in questo, basta identificare gli influencer che si allineano alla vostra causa, contattarli e chiedere loro se sono disposti a sostenervi. Si va dai blogger professionisti agli amatori che hanno comunque molte persone che li seguono. Il bacino di utenti che raggiungono è grande e questo li posiziona come fundraiser peer-to-peer ideali.
  • Celebrità: Ora e sempre, le celebrità attireranno e ispireranno molte persone. Selezionate coloro che sono disposti a sostenere digitalmente la vostra causa e a interagire con i vostri principali fundraiser.

 

Tip 8: Pensate a incentivi e premi per i vostri fundraiser

Utilizzate le ricompense digitali e considerate un livello di semplice “gamification” per premiare e ringraziare i vostri sostenitori. Sfruttate celebrità e influencer per offrire ai vostri top fundraiser un’esperienza impagabile. Ad esempio, chi raccoglie 2.000 euro o più potrà partecipare a un incontro privato di gruppo con un cantante o uno sportivo famoso.

 

Tip 9: Coinvolgete i partner aziendali

Costruite delle relazioni aziendali, fornendo programmi di P2P fundraising divertenti a cui i dipendenti possano partecipare da casa. Immaginate una sfida aziendale in cui il personale è in competizione in una corsa/camminata virtuale per beneficenza.

Aiutare il vostro partner aziendale a risollevare il morale e motivare il proprio staff, in questo momento di difficoltà, è un ottimo punto di partenza per iniziare (o continuare) a costruire un rapporto di lunga durata. Più avanti, a emergenza finita, si ricorderanno dell’impatto positivo sul proprio personale.

Ci sono poi organizzazioni che sono di fatto in una posizione positiva in questo momento, e in questo caso si potrebbe continuare a chiedere una sponsorizzazione aziendale e il loro impegno con programmi di match-giving.

 

In conclusione, le piattaforme di peer-to-peer fundraising sono uno strumento cruciale per le organizzazioni non profit per coinvolgere i donatori ed estendere il proprio network. Grazie alla forza dei social e alla capacità dei singoli di raccogliere fondi per loro conto, le associazioni possono costruire un sostegno sostenibile e a lungo termine per la loro missione.

Incorporare le iniziative digitali peer-to-peer nella strategia di raccolta fondi digitale di un ente non è difficile, visto che molte piattaforme di raccolta fondi online offrono strumenti e risorse facili da usare per aiutare le organizzazioni a impostare e gestire le loro campagne (hai pensato ad iRaiser?).

 

Volete esplorare il mondo del crowdfunding e del peer-to-peer? Leggete il nostro articolo: Crowdfunding vs. Peer-to-peer fundraising: qual è la differenza?