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Le 10 tendenze della raccolta fondi da tenere d'occhio nel 2026

Scritto da Il Team di iRaiser | 16-dic-2025 14.04.50

Il 2026 sarà un anno cruciale per la raccolta fondi. Le esperienze dei donatori si stanno evolvendo, le giovani generazioni stanno plasmando nuove abitudini di donazione e le organizzazioni non profit devono offrire esperienze di donazione trasparenti, personalizzate e basate sulla fiducia, per attrarre potenziali donatori.

In questo articolo, approfondiamo 10 tendenze che le organizzazioni non profit dovrebbero considerare per rafforzare la loro strategia di raccolta fondi online. Dall'ottimizzazione delle pagine di raccolta fondi, al rafforzamento delle relazioni con i donatori e all'esplorazione di campagne di peer-to-peer fundraising, queste tendenze aiuteranno la tua associazione a raggiungere i migliori risultati.

1. La fiducia del donatore sarà la ragione più importante per cui si effettua una donazione
2. La prossimità e l'impegno personale influenzano le donazioni online
3. I donatori più giovani stanno cambiando le regole della raccolta fondi online
4. I form di donazione diventano strumenti di fiducia, non solo pagine di pagamento
5. I percorsi personalizzati dei donatori sono ormai la nuova norma
6. La raccolta fondi peer-to-peer sta diventando sempre più popolare
7. La prova sociale è una leva fondamentale per la conversione
8. Le micro-donazioni e i modelli di abbonamento continuano a crescere
9. La raccolta fondi basata sui dati sta diventando essenziale
10. Gli eventi di raccolta fondi ibridi e digitali continuano la loro ascesa
In conclusione: tre pilastri per il 2026

1. La fiducia del donatore sarà la ragione più importante per cui si effettua una donazione

La fiducia ha ufficialmente superato il riconoscimento del brand come fattore chiave che influenza le donazioni online. I donatori, in particolare i Millennial e la Generazione Z, vogliono prove di credibilità:

  • rendicontazione chiara dell'impatto

  • allocazione trasparente dei fondi

  • comunicazioni e follow-up

Un esempio? Gustave Roussy ha rafforzato la fiducia dei propri sostenitori integrando un chiaro grafico su “Come vengono utilizzati i fondi” all’interno del percorso di donazione online. Questo elemento di trasparenza migliora significativamente la fiducia dei donatori e la conversione.

2. La prossimità e l'impegno personale influenzano le donazioni online

Le persone preferiscono sempre più donare a cause che sentono vicine: realtà locali, motivazioni personali o suggerimenti dalla propria rete di conoscenze. I dati ci indicano che nel 2026 vedremo un aumento di:

  • raccolte fondi in memoria,

  • campagne di community fundraising,

  • microprogetti legati ad esigenze specifiche.

La tua strategia di raccolta fondi dovrebbe quindi includere la vicinanza emotiva, non solo una dichiarazione di intenti. Valuta campagne di p2p fundraising che coinvolgano sia il tuo pubblico online che la tua comunità locale.

La campagna “Sostegno alimentare per la Palestina”, lanciata da un'influencer a sostegno dell'organizzazione Azione Umanitaria Polacca, ha dato alla community online l'opportunità di fare una micro-donazione di 1 € in cambio di un eBook, combinando la vicinanza emotiva con una donazione accessibile.

Questo approccio ha portato sia una grande visibilità che un alto coinvolgimento, aiutando l'organizzazione non profit a raccogliere donazioni da un pubblico più ampio.

3. I donatori più giovani (Gen Z e Millennials) stanno cambiando le regole della raccolta fondi online

Un pubblico più giovane dà risposte diverse:

  • dona importi più piccoli, ma più frequentemente,

  • si aspetta un’esperienza di donazione online senza ostacoli,

  • vuole trasparenza e che i propri valori siano allineati con quelli dell'organizzazione.

La Generazione Z, in particolare, attribuisce grande importanza ai valori condivisi ("questa iniziativa riflette chi sono") e alla connessione immediata ("vedo subito l'impatto"). Per saperne di più su come coinvolgere le nuove generazioni, consulta questo articolo: Coinvolgi donatori più giovani nelle tue campagne di fundraising online.

4. I form di donazione diventano strumenti di fiducia, non solo pagine di pagamento

Nel 2026, il form di donazione non sarà più la fine della donor journey, ma una tappa importante per creare fiducia nei tuoi donatori. Per convertire meglio, i form dovrebbero:

  • includere etichette o certificazioni di affidabilità,

  • mostrare trasparenza con contenuti dedicati ("Come verrà utilizzata la tua donazione"),

  • proporre equivalenze di donazione, relative all'impatto concreto,

  • personalizzare l'esperienza di donazione (ad esempio, opzioni di donazione ricorrenti pre-selezionate, importi personalizzati, ecc.).

5. I percorsi personalizzati dei donatori sono ormai la nuova norma

Le organizzazioni non profit stanno abbandonando la raccolta fondi basata su un unico messaggio valido per tutti. Entro il 2026, le associazioni più attente dovrebbero implementare:

  • una segmentazione basata sul comportamento del donatore,

  • delle mail personalizzate di supporto,

  • i form di donazione dinamici,

  • dei flussi di contenuti basati sugli interessi.

6. La raccolta fondi peer-to-peer sta diventando sempre più popolare

Con la fiducia che si sposta dalle istituzioni alle persone (“Faccio una donazione a qualcuno che conosco”), la raccolta fondi peer-to-peer sta diventando uno dei canali di acquisizione più potenti.

Nel 2026 assisteremo ad una crescita continua delle iniziative che attivano reti di amici e familiari:

  • raccolte fondi per compleanni

  • raccolte fondi in memoria

  • raccolte fondi per eventi

  • programmi di ambassador e volontari

Un esempio sono le campagne di peer-to-peer fundraising di Aktiv mot Kreft, che hanno raggiunto risultati eccezionali grazie al coinvolgimento di creator e influencer. Questo dimostra l'efficacia di una strategia di community fundraising per sensibilizzare un pubblico giovane verso una causa solidale.

7. La prova sociale è una leva fondamentale per la conversione

Navigando sul tuo sito e sulla tua pagina di donazione, i donatori si aspettano le stesse interazione di un e-commerce:

  • feed di attività recenti ("Maria ha donato 10 minuti fa"),

  • progressi visibili della campagna,

  • storie condivise dai beneficiari.

Questi elementi (banner degli ultimi donatori, brevi storie di impatto, barre di avanzamento...) possono essere integrati direttamente sui tuoi form di raccolta fondi online, trasformandoli in potenti strumenti per creare fiducia e aumentare i tassi di conversione.

8. Le micro-donazioni e i modelli di abbonamento continuano a crescere

Con l'inflazione e la pressione sui bilanci delle famiglie, i donatori tendono a favorire:

  • Micro-donazioni (€1 - €5)

  • Donazioni mensili ricorrenti

  • Un arrotondamento per eccesso su acquisti o pagamenti

I donatori si trasformano quindi in "abbonati" alle diverse cause, garantendo entrate stabili e aiutando le organizzazioni non profit a raggiungere i propri obiettivi di raccolta fondi in modo più affidabile.

Questo tipo di modello promuove anche relazioni a lungo termine con i donatori, aumentandone il coinvolgimento e incrementando la loro lifetime value. Per saperne di più, consulta il nostro articolo: Raccolta fondi online: dalla prima donazione ad un supporto duraturo.

9. La raccolta fondi basata sui dati sta diventando essenziale

Entro il 2026, l'analisi dei dati sarà fondamentale per la gestione delle campagne e della strategia di raccolta fondi. Le organizzazioni non profit dovrebbero tenere in considerazione:

  • il monitoraggio dei KPI dei donatori (fidelizzazione, valore del ciclo di vita, abbandono),

  • l’identificazione di segmenti ad alto potenziale,

  • l’analisi del ROI della campagna,

  • il comportamento dei donatori su canali diversi.

Per approfondire, leggi il nostro articolo: I 4 indicatori chiave per la tua raccolta fondi, che analizza le metriche più importanti quando si valutano i propri sforzi di raccolta fondi online e offline.

10. Gli eventi di raccolta fondi ibridi e digitali continuano la loro ascesa

I sostenitori sono sempre più alla ricerca di esperienze a cui partecipare sia di persona che online:

  • Eventi ibridi di raccolta fondi, che combinano la partecipazione in loco con lo streaming per il pubblico da remoto.

  • Sfide virtuali.

  • Eventi sportivi basati sul p2p fundraising.

  • Momenti di donazione in diretta su piattaforme di donazioni online, che consentono la trasmissione dei dati in tempo reale.

Un esempio lampante di momenti di donazione in streaming è Stream For Humanity, un importante evento solidale in live streaming su Twitch, che ha raccolto oltre 5 milioni di euro in due edizioni.

Durante gli eventi, diversi creator francesi e migliaia di spettatori si sono riuniti per sostenere Medici Senza Frontiere Francia e Secours Populaire Français nella loro lotta contro la fame e la malnutrizione.

Questi format stanno diventando tra i canali di acquisizione più efficaci, soprattutto per un pubblico più giovane e molto connesso che desidera partecipare, condividere e raccogliere fondi insieme.

In conclusione: tre pilastri per il 2026

Pianificando il 2026, concentrarsi su questi tre pilastri chiave può aiutarti a guidare i tuoi sforzi:

Fiducia

Relazioni privilegiate

Community

Attraverso comunicazioni trasparenti e pagine di donazione chiare e di impatto.

Con percorsi di donazione personalizzati, iniziative di fidelizzazione mirate e programmi di ambassador.

Tramite campagne di peer-to-peer fundraising, eventi di raccolta fondi o attività ibride.

Tenendo presenti questi elementi, potrai rispondere alle aspettative dei donatori e creare un coinvolgimento duraturo.

Hai bisogno d’ispirazione per le tue prossime attività di raccolta fondi?

Dai un'occhiata al nostro Calendario Fundraising & Eventi, che ti guiderà mese per mese nella pianificazione delle tue campagne di fundraising. Troverai consigli pratici per la raccolta fondi e idee stagionali per i tuoi prossimi eventi di raccolta fondi!