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La prossima generazione di donatori: come coinvolgere la Gen Z

Scritto da Il Team di iRaiser | 17-nov-2023 15.37.16

La tua organizzazione non profit probabilmente sa bene come coinvolgere i Baby Boomers, la Generazione X, i Millennials, e sopratutto come creare una strategia di fundraising ad hoc per questi sostenitori. Tuttavia, la Generazione Z è un gruppo emergente che si sta affermando in Europa come la prossima grande ondata di donatori. I giovani che fanno parte della Gen Z (i nati dopo il 1996) costituiscono circa il 30% della popolazione, sono cresciuti con internet e i social media, e sono da sempre esposti a diversi input: dal cambiamento climatico, al femminismo, dal movimento Black Lives Matter alle diverse crisi umanitarie in tutto il mondo.

Per questo è importante che la tua organizzazione impari a coinvolgere questo pubblico, ad attrarre i donatori della Generazione Z e a convertirli in sostenitori regolari. Ma prima di tutto questo è necessario capire cosa li guida e come comunicare con questa generazione.

 

I valori della gen Z:

Mentre la Generazione Z può sembrare molto simile ai Millennials, ci sono differenze chiave nel modo in cui questo gruppo si impegna a sostenere le diverse cause sociali . È importante che la tua organizzazione capisca queste differenze per riuscire a connettersi con questa generazione e a coinvolgerla.

 

Nativi digitali:

Una caratteristica della Generazione Z riguarda l’uso della tecnologia.

Mentre i Millennials erano considerati “pionieri digitali”, testimoni di prima mano dell’esplosione della tecnologia e dei social media, la generazione Z è nata in un mondo con accesso a tutto e tutti da uno smartphone, che la maggior parte ha dall’età di 12 anni.

 

Il web e i social media hanno amplificato la voce dei giovani come mai prima d’ora. E come nativi digitali, la Generazione Z incarna l’essere connessi 24/7 e si districa nell’universo digitale come nessun’altra generazione.

 

Tutto sull’autenticità :

Un altro valore importante per la Generazione Z è l’autenticità. Diversi studi mostrano che oltre l’80% dei giovani donatori si fida di più di un’organizzazione che utilizza immagini di persone reali nella propria promozione. Proprio per una questione di autenticità, la Gen Z si è allontanata dalle celebrità tradizionali a favore degli influencer di Instagram e YouTube. È una generazione nata per fare swipe così velocemente che lo storytelling funziona meglio per loro quando è chiaro e semplice. Pubblicano foto su Instagram senza filtri ingannevoli per mostrare gli aspetti più veri della propria vita, e vogliono lo stesso quando cercano enti non profit da sostenere. Sono una generazione cinica che si allontana dalle vistose campagne professionali, e vuole invece che siano le persone reali a raccontare la storia dell’organizzazione.

 

“Il potere della gioventù”:

La frase sopra riassume brevemente l’impatto e il potere d’azione della Generazione Z. Queste quattro parole sono state il titolo di copertina usato da Time Magazine quando Greta Thunberg è stata nominata Persona dell’anno nel 2019.

 

A differenza delle generazioni precedenti, questo gruppo di giovani è impegnato attivamente nelle conversazioni politiche, nonostante molti di loro non abbiano ancora raggiunto l’età minima per votare. La capacità di Greta Thunberg di mobilitare così tanti giovani, e di sconvolgere l’establishment, evidenzia la misura in cui la Generazione Z pone una nuova grande sfida per il mondo del marketing. I raduni con i propri coetanei per sostenere diverse cause hanno il potere collettivo di avviare movimenti e puntare i riflettori su questioni sociali.

Immagina l'effetto che potrebbero avere se si mobilitassero per la tua organizzazione per raccogliere fondi.

 

Ecco ora alcuni consigli che ti aiuteranno a coinvolgere questi giovani potenziali donatori e a spronarli ad agire:

 

Raggiungili online:

La Generazione Z è cresciuta con lo smartphone e ha sperimentato il marketing solo nell’era digitale. La tua strategia probabilmente comprende già il marketing digitale, ma questa generazione non potrai raggiungerla sulle stesse piattaforme e con lo stesso contenuto che utilizzi con il tuo attuale target.

Ecco due modi in cui la tua non profit può raggiungere la Generazione Z online:


 TikTok

Questa piattaforma di social media è una delle app più giovani e di maggior successo grazie proprio alla spinta data dalla Generazione Z. Se la tua organizzazione non si è ancora rivolta a TikTok per l’influencer marketing tra un pubblico più giovane, questo è il momento giusto. Con la sua semplice User Interface (UI) e la sua accattivante User Experience (UX), si prevede che TikTok diventi il prossimo fenomeno mondiale, e poiché non ha ancora raggiunto il picco, le organizzazioni possono sfruttare il suo potenziale ancora sottovalutato.

 

Instagram Stories

Molto probabilmente usi già Instagram per promuovere la tua associazione e raccontare la tua storia attraverso foto e video, ma ti impegni abbastanza per creare Instagram Stories di valore?

 

Le Stories ti permettono di condividere contenuti, che siano video o immagini, che appaiono per pochi secondi e rimangono sul tuo profilo fino a 24 ore. Se puoi cerca di creare annunci video o foto che durano otto secondi o meno e, cosa più importante, a parlare al tuo pubblico della Generazione Z.

 

Essere autentici e rilevanti è essenziale. Non rendere il contenuto delle Stories “troppo perfetto” o raffinato, ma fallo sembrare reale e personale.

Mostra l’impatto:

Se vuoi che la Generazione Z sostenga la tua causa, hai bisogno di far vedere che hai davvero a cuore ogni campagna. Non aver paura di dire al tuo pubblico esattamente cosa farai con una donazione.

Che cosa ti permettono di realizzare 15 euro?

Usa la griglia di donazione sul tuo form per mostrare la differenza che può fare una donazione. Usa immagini e testo per dimostrarne l’impatto, perché questa generazione vuole vederlo. Più “impatto” mostrerai, più sostenitori avrai. Leggi qui per saperne di più su come creare una griglia di donazione d'impatto.

 

Mantieni il tuo form di donazione semplice e mobile-friendly:

Dato che molti giovani donatori accedono alla tua pagina di donazione direttamente da TikTok o dalle Instagram Stories tramite i telefoni e mentre sono in movimento, se il tuo form di donazione non è responsive, e non si ridimensiona automaticamente per adattarsi, hai già perso dei donatori.


Il tempo di attenzione della Generazione Z è più breve che mai, in media solo otto secondi. Se vuoi portare donazioni alla tua organizzazione, questo significa che hai bisogno di concentrarti su un messaggio semplice. Invece di spiegare i dettagli di come la tua non profit intende affrontare la povertà nel mondo, il tuo messaggio sarebbe recepito meglio se dicessi semplicemente: “Dona per porre fine alla povertà”.

Poi, fornisci le informazioni sul tuo sito o nell’email di ringraziamento in modo che i sostenitori possano trovare queste informazioni in seguito. Mantieni il messaggio breve e semplice: la Generazione Z ti ringrazierà con le donazioni.
Inizia a coinvolgere i donatori della Generazione Z e dai loro gli strumenti giusti per attuare il cambiamento... iniziando dalla piattaforma di iRaiser!

 

Vuoi altri consigli per ottimizzare la tua raccolta fondi da mobile? Leggi questo articolo!